Svegliamo l’arcano

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Altra paginetta ripescata tra i miei cartafacci (anche se questa parola mi fa venire in mente dei brogliacci da scienziati, pieni di esperimenti e annotazioni)! Questa è tratta dalla pagina di enigmistica curata dal solito Bartezzaghi per la "Repubblica"; la rubrica si chiamava Svegliamo l’arcano e riportava dei lapsus linguae che, nella lettura di Bartezzaghi, servivano a disvelare il pensiero più profondo annidato dietro la frase idiomatica involontariamente storpiata dal parlante di turno.
Queste le segnalazioni dei lettori riportate il 22 agosto 2003 (i titoletti-commento sono di Bartezzaghi e io li trovo ancora più esilaranti degli errori!):

Gli incesti del mestiere
Dobbiamo agire a tabù battente.
Le mani in mano
Non stiamo mica a grattarci le dita
Topolinia
Pippo, Caio e Sempronio
Sei come la mia mota
Non stiamo qui a rinfangare il passato
Non tutte le ragnatele…
Non si cava un buco dal ragno
(segnalazioni di Maurizio Milazzo)
Dischetti
Com’è andata poi quell’iniziativa?
E’ stata un vero floppy!
(segnalazione di Daniela Garavini)

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