Crozza e “Quinto potere”

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La puntata di domenica 2 ottobre di Crozza Italia (La7, ore 21.30) è stata addirittura più carina della prima – fatta eccezione per la presenza di Ambra Angiolini, nei confronti della quale ho un’idiosincrasia profonda. Mi ha molto impressionata la recitazione del monologo di HOWARD BEALE da Network (trad. it. Quinto potere) di Sidney Lumet. E’ davvero così attuale, così bruciante, che voglio riportarne alcuni stralci (quello recitato in trasmissione da Crozza e David Riondino è il terzo):
 
Perchè siamo tanto tristi? Perchè tutti voi e altri 62 milioni di americani stanno lì a guardare la TV in questo momento. Perchè meno del 3 per cento di voi legge libri. Perchè meno del 15 per cento di voi legge i giornali. Perchè l’unica verità che conoscete è quella che apprendete dalla TV. Un’intera generazione di gente che non conosce alcunché che non esca da questo tubo catodico. Questo tubo è la somma rivelazione; questo tubo può creare o distruggere presidenti, papi, primi ministri. Questo tubo è il più grande, dannato potere che sia mai stato creato in questo mondo senza dio. E non è difficile capire cosa succede quando una roba del genere finisce nella mani della gente sbagliata. […] E quando la dodicesima più grande corporazione d’America prende il controllo del più grande, dannato strumento di propaganda mai creato, chissà quali merdate potranno essere spacciate per verità assolute. Perciò ascoltatemi! La televisione non è reale; la televisione è solo un dannato parco dei divertimenti; un circo, un carnevale, una compagnia di saltimbanchi, cantastorie, ballerini, scherzi della natura, domatori di leoni e giocatori di football. Noi siamo solo un passatempo! Se volete la verità rivolgetevi a Dio; rivolgetevi a un guru; rivolgetevi a voi stessi, perchè questi sono gli unici posti dove potete cercare la verità. Perchè non otterrete alcuna verità da noi della TV. Noi vi diremo ciò che volete sentire. Noi mentiamo spudoratamente. Noi vi diremo che Kojak scova sempre l’assassino e che nessuno si busca mai il cancro all’ Archie Bunker House. E non importa in quanti guai si trovi l’eroe; non preoccupatevi, basta continuare a guardare e vedrete che alla fine ne verrà fuori da vincitore. Noi vi diremo qualsiasi cazzata voi vogliate udire. Noi vendiamo illusioni, gente; nulla di tutto ciò è vero. Eppure voi sedete qui di fronte giorno dopo giorno, notte dopo notte, e iniziate a pensare che il tubo sia la realtà e che le vostre vite siano irreali. Fate tutto ciò che il tubo vi dice di fare; vi vestite come vuole il tubo; mangiate tutto ciò che vuole il tubo; educate i vostri figli come vuole il tubo; ormai pensate solo ciò che il tubo vuole che voi pensiate. Questa è follia! Siete dei maniaci! In nome di Dio, la realtà siete voi! Noi siamo solo illusioni! Perciò spegnete i televisori! Spegneteli adesso! Spegneteli e metteteli da parte ora, a metà della frase che sto pronunciando! Spegneteli ora! […]
Non sono io a dovervi dire che le cose vanno male. Tutti sanno che le cose vanno male, è una cosa deprimente. La gente è senza lavoro o ha paura di perderlo. Le banche stanno fallendo; i negozianti tengono un’arma sotto al bancone; i punk corrono liberi nelle strade a commettere crimini selvaggi e non c’è nessuno, da nessuna parte, che sembra sapere cosa fare e pare non ci sia fine a tutto questo.
Lo sappiamo che l’aria, là fuori, non è respirabile e che il cibo che troviamo non è adatto ad essere mangiato. E noi stiamo in casa, guardando le nostre TV mentre qualche annunciatore di TV locale ci dice che oggi ci sono stati 15 omicidi e 63 crimini di violenza, come se questo fosse il modo in cui le cose sia giusto che vadano! Sappiamo tutti che le cose vanno male – peggio che male – sono pazze.
E’ come se tutto, dovunque, sia pazzo, quindi non usciamo più. Stiamo seduti in casa e, lentamente, il mondo in cui viviamo diventa più piccolo e tutto quello che riusciamo a dire è: "Per favore, vi prego, almeno lasciatemi il mio salotto. Prendete pure il mio tostapane, la mia TV ed i miei cerchi in lega e non vi dirò nulla. Ma poi, lasciatemi stare da solo."
Beh… io non vi lascerò stare da soli. Io voglio che voi vi incazziate!
Io non voglio che voi protestiate. Non voglio che facciate partire una rivolta. Non voglio che scriviate al vostro rappresentante al Congresso perché non saprei dirvi cosa scrivergli. Io non so nulla della depressione economica e dell’inflazione e dei Russi e dei delitti nelle strade.
Tutto ciò che io so è che, come prima cosa, voi dovete incazzarvi. Voi dovete dire: "Io sono un essere umano, Gesù Cristo! La mia vita ha un valore!"
Quindi io voglio che vi alziate ora. I voglio che tutti voi vi alziate dalle vostre sedie. Io voglio che voi vi alziate ora ed andate alla finestra, che la apriate, mettiate la vostra testa fuori e gridiate SONO INCAZZATO NERO E TUTTO QUESTO NON LO ACCETTERO’ PIU’!

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