E porto maschera…

Standard
Sono secentista e me ne vanto! Il fatto è che, nonostante a scuola si studi poco e male, come periodo di fasto artificioso nelle arti (vero solo in parte) e di oscurantismo culturale (falsissimo!), e nelle tesi di laurea sia quasi tabù (e bbbbbbasta co’ ‘sti lavoretti su Pirandello!!!), il XVII secolo è una fase storica che mi pare davvero molto vicina alle nostre paturnie, alle nostre crisi di soggettività e di sfiducia politico-sociale.
Rivedendo delle bozze, sono con stupore inciampata (come faccio spesso; lascio all’immaginazione di chi legge lo stato delle mie ginocchia ;) ) in questa citazione del giureconsulto veneziano Paolo Sarpi (un chierico anticlericale: splendido!), che, il 12 maggio del 1609, scriveva ad uno dei suoi corrispondenti, Jacques Gillot: 
 
Io mi son di tal umore da pigliar natura, a guisa di camaleonte, dalle persone con cui uso: doppiezze peraltro e accigliature a mala pena sostengo; ma spontaneo accolgo e di buona voglia i modi franchi e gioviali. E porto maschera, ma per forza; perché senza di quella nessun uomo può vivere in Italia.
 

Cos’è cambiato, in quattrocento anni?

Una risposta »

  1. Pingback: Questionario delle 2 di notte (da aNobii) | La ninfa dell'aurora

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...