Trilussa

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AAAAAAAAHHH! Evviva il silenzio stampa pre-elettorale: tutti i giorni così!
Ma sono pessimista, ultimamente (lasciamo stare i motivi), per cui mi pare appropriato ricordarci – qualunquisticamente? – che chi vincerà le imminenti elezioni politiche sarà lontano dalla vita di tutti i giorni. E ho voglia di farlo attraverso la Ninna nanna della Guerra, scritta da Trilussa nel 1914 (e messa pure in musica da Baglioni sul finire degli anni Settanta).
 
Ninna nanna, nanna ninna,
er pupetto vò la zinna:
dormi, dormi, cocco bello,
sennò chiamo Farfarello
Farfarello e Gujermone
che se mette a pecorone,
Gujermone e Ceccopeppe
che se regge co le zeppe,
co le zeppe d’un impero
mezzo giallo e mezzo nero.
Ninna nanna, pija sonno
ché se dormi nun vedrai
tante infamie e tanti guai
che succedeno ner monno
fra le spade e li fucili
de li popoli civili.
Ninna nanna, tu nun senti
li sospiri e li lamenti
de la gente che se scanna
per un matto che commanna;
che se scanna e che s’ammazza
a vantaggio de la razza
o a vantaggio d’una fede
per un Dio che nun se vede,
ma che serve da riparo
ar Sovrano macellaro.
Chè quer covo d’assassini
che c’insanguina la terra
sa benone che la guerra
è un gran giro de quatrini
che prepara le risorse
pe li ladri de le Borse.
Fa la ninna, cocco bello,
finchè dura sto macello:
fa la ninna, chè domani
rivedremo li sovrani
che se scambieno la stima
boni amichi come prima.
So cuggini e fra parenti
nun se fanno comprimenti:
torneranno più cordiali
li rapporti personali.
E riuniti fra de loro
senza l’ombra d’un rimorso,
ce faranno un ber discorso
su la Pace e sul Lavoro
pe quer popolo cojone
risparmiato dar cannone!

Una risposta »

  1. Ciao, grazie per il commento (per una volta nel guestbook non mi scrive quella invaghita di mio fratello e il mio amico di idee diverse… molto diverse), devo dire che anche il tuo blog è molto bello e interessante. Mi è molto piaciuto in particolare questo articolo, soprattutto la poesia; è vero che molti politici soprattutto quelli che sono a capo di partiti maggiori (per par-condico non faccio nomi) pensano più a "raccattare" voti che a pensare per il bene dell’Italia; però è sempre meglio vivere in una democrazia che in una dittatura! Ho visto che ti interessa la letteratura inglese e se mi  permetti ti consiglio di leggere Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde, un libro che racconta come per conservare la bellezza e giovinezza al protaginista tocca un’infinita dannazione e poi, se permetti, ti consiglio di leggere anche La sonata a Kreutzer di Tolstoj è un libro bellissimo.
    Ciao, a presto!

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