In tema d’estate e turismo

Standard
Ho sentito su Controradio l’ultimo singolo di Caparezza, tratto da Le dimensioni del mio caos: il pezzo è Vieni a ballare in Puglia e serve a ricordare a tutti noi ciò che il turismo di massa troppo spesso oblitera.
 
I delfini vanno a ballare sulle spiagge…
Gli elefanti vanno a ballare in cimiteri sconosciuti…
Le nuvole vanno a ballare all’orizzonte…
I treni vanno a ballare nei musei a pagamento…
E tu, dove vai a ballare?

Vieni a ballare in Puglia Puglia Puglia

tremulo come una foglia foglia foglia.
Tieni la testa alta quando passi vicino alla gru
perché può capitare che si stacchi e venga giù.

Ehi turista, so che tu resti in questo posto italico.

Attento, tu passi il valico ma questa terra ti manda al manicomio.
Mare Adriatico e Ionio, vuoi respirare lo iodio
ma qui nel golfo c’è puzza di zolfo, che sta arrivando il demonio.
Abbronzatura da paura con la diossina dell’ILVA
qua ti vengono pois più rossi di Milva e dopo assomigli alla Pimpa.
Nella zona spacciano la moria più buona:
c’è chi ha fumato veleni all’ENI, chi ha lavorato ed è andato in coma.
Fuma persino il Gargano, con tutte quelle foreste accese.
Turista tu balli e tu canti, io conto i defunti di questo Paese
dove quei furbi che fanno le imprese, no, non badano a spese
pensano che il protocollo di Kyoto sia un film erotico giapponese. 

Vieni a ballare in Puglia Puglia Puglia, dove la notte è buia buia

tanto che chiudi le palpebre e non le riapri più.
Vieni a ballare e grattati le palle pure tu
che devi ballare in Puglia Puglia Puglia
tremulo come una foglia foglia foglia.
Tieni la testa alta quando passi vicino alla gru
perché può capitare che si stacchi e venga giù.

È vero, qui si fa festa, ma la gente è depressa e scarica

ho un amico che per ammazzarsi ha dovuto farsi assumere in fabbrica.
Tra un palo che cade ed un tubo che scoppia
in quella bolgia si accoppa chi sgobba
e chi non sgobba si compra la roba e si sfonda
finché non ingombra la tomba.
Vieni a ballare, compare, nei campi di pomodori
dove la mafia schiavizza i lavoratori e se ti ribelli vai fuori.
Rumeni ammassati nei bugigattoli come pelati in barattoli
costretti a subire i ricatti di uomini grandi ma come coriandoli.
Turista tu resta coi sandali, non fare scandali
se siamo ingrati e ci siamo dimenticati d’essere figli di emigrati
mortificàti, non ti rovineremo la gita.
Su, passa dalla Puglia, passa a miglior vita!
Vieni a ballare in Puglia Puglia Puglia, dove la notte è buia buia buia
tanto che chiudi le palpebre e non le riapri più.
Vieni a ballare e grattati le palle pure tu
che devi ballare in Puglia Puglia Puglia, dove ti aspetta il boia boia boia.
Agli angoli delle strade spade più di re Artù
si apre la voragine e vai dritto a Belzebù.

O Puglia Puglia mia tu Puglia mia, ti porto sempre nel cuore quando vado via!

E subito penso che potrei morire senza te
e subito penso che potrei morire anche con te…

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...