M. V.

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Passare il pollice tra le sue sopracciglia per inseguire due vene zigzaganti che pulsano sulla fronte. Dialoghi tipo:
– A che pensi?
– Alla tua pelle.
– Che ha la mia pelle?
– E’ tua.
E’ da ieri sera che mi frulla in testa questa canzone di Carmen Consoli. Forse perché una parte di me aveva già capito.

Prima luce del mattino
Ti ho aspettato cantando a bassa voce e non è la prima volta
Ti ho anche seguita con lo sguardo
Sopra il tavolo e tra i resti del giorno prima e tra le sedie vuote
Qualcosa nell’aria suggeriva
In fondo non c’è troppa fretta
Mentre accarezzavo l’idea delle coincidenze, raccoglievo segnali 

Spiegami cosa ho tralasciato
E’ quell’anello mancante la fonte di ogni incertezza?
Spiegami cosa mi è sfuggito

Prima luce del mattino
Quanti sforzi inauditi per tollerare preconcetti e maldicenze
Qualcosa nell’aria suggeriva
In fondo non c’è troppa fretta
Mentre accarezzavo l’idea delle coincidenze

Spiegami cosa ho tralasciato
E’ quell’anello mancante la fonte di ogni incertezza?
Spiegami cosa mi è sfuggito
E’ quell’anello mancante
Voragine che divora e non restituisce…

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