PEna REte LAma… Perelà!

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Nel momento in cui compare sulla scena del romanzo, la Marchesa Oliva di Bellonda ("la donna che non amò, che non poté amare") pronuncia delle parole che mi stupiscono tanto più perché suonano di un’improvvisa malinconia in quel gioco bizzarro, quella specie di neo-vangelo futurista che è Il Codice:

«Io non trovai il mio cuore e custodisco ancora inutilmente il cuore di colui che non troverò più. Sono legata all’uomo che non aveva il mio, e al quale non potevo dare il suo che non avevo. Ho girato tanto in cerca di colui, dov’è? Egli è morto forse? Dove è egli andato a porre il mio povero cuore, come posso io vivere senza di esso? […] Perché non ci possiamo incontrare?»

Aldo Palazzeschi, Il Codice di Perelà, ed. Oscar Mondadori 2001, p. 51.

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