La migliore offerta di Tornatore

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Quale può essere il senso dell’ultima pellicola di Tornatore, uscita poche settimane fa nelle sale, con un bravissimo Geoffrey Rush? Che l’amicizia non esiste e che ognuno sta solo sul cuor della terra?
Non so se ci sia davvero un messaggio in questo film. A me è sembrato, a tratti, una versione del mio amatissimo Un cuore in inverno spostato in un ambito diverso. Lo Stéphane interpretato da Daniel Auteuil era un operaio dell’arte musicale così come il Virgil (la guida dantesca ormai cieca?) di Rush è un mercante dell’arte figurativa: entrambi figure di rincalzo, per quanto indispensabili, che il genio possono contemplare e invidiare, senza riuscire a parteciparne.
Se un messaggio c’è, ad ogni modo, credo sia nel refrain del ricostruito automa di Vaucanson: “in ogni falso si nasconde sempre qualcosa di autentico”. Anche chi ti rispetta lo fa perché ha un interesse utilitaristico nei tuoi confronti; anche chi ti tradisce ti ammira.

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