L’aeroplano

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Da quando ho visto i Baustelle in concerto, lo scorso febbraio, non riesco a togliermi dalla testa questa canzone.

Che cosa resta di noi che scopiamo nel parcheggio?
Cosa resta di noi: un rottame di Volkswagen.
Il ricordo, si sa, trasfigura la realtà, la verità se ne sta sulle stelle più lontane.
Ci rimane una città, un lavoro sempre uguale, una canzone che fa sottofondo all’Indecifrabile.

Cosa rimane di noi, ragazzini e ragazzine, la domenica dentro le chiese ad ascoltare la parola di Dio?
Il futuro era una nave tutta d’oro che noi pregavamo ci portasse via lontano
Cosa rimane di noi, ora che ci siamo amati ed odiati e traditi e non c’è più limite?

Sfreccia in cielo un aeroplano
Io ti amo e non ti penso mai
Penso a quello che ci resta
Vola l’aeroplano, va lontano, vola su Baghdad
Noi voliamo invano

Che cosa resta degli anni passati ad adorarti?
Cosa resta di me, delle bocche che ho baciato in discoteca?
Che cosa ne è della nostra relazione, stupidi noi, che piangiamo disperati?
Che cosa resta dei sogni che avevamo nella testa?
La nostra esperienza a che cosa servirà?

Sfreccia in cielo un aeroplano…

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